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15 Febbraio 2026
CAPODANNO CINESE 2026 con il Patrocinio del Comune di Trento Il 17 febbraio inizia l'anno cinese del Cavallo di Fuoco Quest’anno il Capodanno Cinese cadrà il 17 febbraio e le celebra-zioni vanno dal 15 febbraio al 3 marzo (data della festa delle lanterne), circa 16 giorni in totale. I cinesi hanno 7 giorni di vacanza, dalla vigilia fino al sesto giorno del primo mese lunare. Siamo lieti di presentare il programma ufficiale delle celebrazioni del Capodanno Cinese 2026, che prende avvio il prossimo 15 febbraio con il patrocinio del Comune di Trento che ha dichiarato l’evento di interesse cittadino. Questa edizione celebra l’inizio dell’Anno del Cavallo di Fuoco, simbolo di energia, dinamismo e rinnovamento nel calendario lunisolare cinese, ed è parte del progetto Popoli Draghi Lanterne nel cuore di Trento Armonie e tradizioni del Capodanno cinese cofinanziata nell’ambito del Bando comunale per i Progetti culturali nella città di Trento. L'ANNO DEL CAVALLO DI FUOCOL’Anno del Cavallo di Fuoco è uno dei cicli più intensi e affascinanti del Capodanno cinese. Nel calendario lunisolare, il Cavallo rappresenta energia, libertà e spirito d’iniziativa; l’elemento Fuoco ne amplifica le qualità, aggiungendo passione, coraggio e un forte desiderio di cambiamento.
Tradizionalmente, questo anno è associato a dinamismo e trasformazione. È un periodo favorevole per chi osa, per chi intraprende nuovi progetti o decide di seguire con decisione le proprie ambizioni. Le persone nate sotto il segno del Cavallo di Fuoco sono spesso descritte come carismatiche, indipendenti e dotate di grande forza interiore, anche se talvolta impulsive. Nella cultura cinese, l’Anno del Cavallo di Fuoco invita a trovare equilibrio tra entusiasmo e prudenza: il Fuoco può illuminare la strada, ma va governato con saggezza. Celebrare questo Capodanno significa quindi accogliere l’energia del rinnovamento, lasciando spazio al cambiamento senza perdere armonia e rispetto per gli altri. Vedi il PROGRAMMA e scarica la Brochure
Domenica 15 febbraio 2026
sala Fondazione Caritro, via Calepina 1 | Trento Laboratori e performing arts ARMONIE E TRADIZIONI DEL CAPODANNO CINESE con l'Associazione Cinese Trentino Calligrafia, poesia, musica, intagli e tradizioni si mescolano e si mostrano nell'espressione di una cultura millenaria molto affascinante. e tutta da scoprire. Ingresso Gratuito
Secondo il calendario cinese, il capodanno è fissato nella seconda luna nuova dopo il solstizio d'inverno e per questo motivo cade ogni anno in una data diversa tra il 21 di gennaio e il 20 febbraio.
Nel calendario astrologico ogni anno è dedicato ad un animale dello zodiaco cinese, in cui gli anni, in una sequenza di 12, prendono il nome da 12 animali, cioè Topo, Bue (o Bufalo), Tigre, Coniglio, Drago, Serpente, Cavallo, Capra, Scimmia, Gallo, Cane e Maiale nell’ordine in cui , secondo una leggenda , essi si pre-sentarono al Buddha (per altri era l’Impe-ratore di Giada) per rendergli omaggio. Ogni ciclo di dodici è legato ad uno dei 5 elementi, anch’essi in sequenza, Fuoco, Terra, Metallo, Acqua, Legno, che si alternano ogni due anni. Quindi il ciclo si completa in 60 anni e questo è il tempo necessario per ritrovare la medesima combinazione di segno ed elemento. |
PROGRAMMA
DEL CAPODANNO CINESE MATTINA Danza del Drago e del Leone Domenica 15 FEBBRAIO 2026 ORE 11.30 con l’Italy Lion and Dragon dance Trento Piazza Dante Listone La Danza del Drago e del Leone è una delle espressioni più spettacolari della tradizione cinese: simbolo di forza, prosperità e buon auspicio. Attraverso movimenti ritmati e colori vivaci, augura fortuna, armonia e un nuovo inizio alla comunità. PROIEZIONE VIDEO Presso la Sala della Fondazione Caritro POMERIGGIO ARMONIE E TRADIZIONI DEL CAPODANNO CINESE a cura dell’Associazione Cinese Trentino Domenica 15 FEBBRAIO 2026 ORE 15.30 PROGRAMMA POMERIDIANO 15:00 – 15:30 Accoglienza degli ospiti 15:30 – 15:45 Cerimonia di apertura Presentazione del programma della Festa di Primavera Saluti istituzionali Comune - Centro Studi Martino Martini – Università di Trento 15:45 – 16.20 Scopriamo il Capodanno Cinese 15:45 Racconto tradizionale “La leggenda del Nian” e l’origine della Festa di Primavera. 15:55 Intermezzo Musicale La cantante lirica Wu Zeyi interpreta il brano “Jinse” 16:05 Il significato simbolico dell’Anno del Cavallo e le tradizioni del Capodanno Cinese 16:10 Intermezzo Musicale Anfisa, studentessa ucraina del Conservatorio, esegue al violino il brano cinese “Io e la mia Patria” 16:20 – 16:35 Programma per bambini – Canti tradizionali: “Buon Anno” e “Congratulazioni” – Danza del Leone, eseguita dagli studenti della scuola di lingua cinese 16:35 – 16:45 Impariamo gli auguri di Capodanno in lingua cinese 16:45 – 17:45 Laboratori Calligrafia cinese · Origami · Scrittura dei biglietti di auguri 17:45 – 18:10 Degustazione di bevande tradizionali cinesi Esperienza del tè cinese Introduzione alla cultura dei liquori tradizionali 18:10 – 18:30 Degustazione gastronomica e libero scambio Ravioli al vapore · Involtini primavera 18:30 Conclusione dell’evento e saluti finali.
A PROPOSITO DI CAVALLI I cavalli hanno accompagnato la storia dell’umanità per millenni, diventando simbolo di forza, libertà e fedeltà. Animali eleganti e potenti, hanno svolto un ruolo fondamentale nei trasporti, nell’agricoltura e nelle battaglie, contribuendo allo sviluppo di molte civiltà. Oltre al loro valore pratico, i cavalli possiedono una forte valenza simbolica: rappresentano il movimento, il viaggio e la capacità di superare gli ostacoli. La loro sensibilità e intelligenza li rendono animali capaci di creare un legame profondo con l’essere umano, basato sulla fiducia reciproca. Ancora oggi, il cavallo incarna un ideale di armonia tra energia e grazia, ricordandoci l’importanza di avanzare con determinazione, ma anche con rispetto per i ritmi della natura. GIUSEPPE CASTIGLIONE
E I CAVALLI NELL'ARTE I cavalli di Giuseppe Castiglione (郎世宁, Lang Shining) rappresentano uno dei vertici più affascinanti dell’incontro tra arte occidentale e tradizione pittorica cinese. Nato a Milano nel 1688, Castiglione arrivò in Cina come missionario gesuita e divenne pittore di corte sotto tre imperatori della dinastia Qing: Kangxi, Yongzheng e Qianlong. In questo contesto raffinato e altamente simbolico, il cavallo assunse per lui un ruolo centrale. Nella cultura imperiale cinese, il cavallo non era soltanto un animale, ma un emblema di potere, stabilità e forza militare. Gli imperatori Qing, di origine mancese, attribuivano grande importanza all’equitazione e alla tradizione venatoria, e desideravano opere che celebrassero questi valori. Castiglione rispose a tale esigenza con uno stile innovativo, capace di unire la precisione anatomica e il naturalismo europeo con la delicatezza del segno, la compostezza formale e il gusto estetico cinese. Nei suoi dipinti equestri, come il celebre rotolo I cento cavalli, gli animali sono rappresentati in pose varie e naturali: al pascolo, in movimento o a riposo. Ogni cavallo possiede una propria individualità, resa attraverso posture, sguardi e dettagli accurati del manto. L’uso sapiente del chiaroscuro dona volume e tridimensionalità, mentre i colori rimangono morbidi e armoniosi, evitando contrasti troppo marcati per adattarsi al gusto della corte cinese. Un aspetto distintivo dell’arte di Castiglione è la capacità di trasmettere equilibrio e vitalità senza eccessi drammatici. I cavalli non sono mai aggressivi o caotici, ma inseriti in paesaggi ordinati e silenziosi, che riflettono l’ideale confuciano di armonia tra uomo, natura e potere. In questo modo, l’artista non si limita a ritrarre animali, ma costruisce una narrazione visiva che celebra la prosperità e la stabilità dell’impero. I cavalli di Giuseppe Castiglione diventano così molto più che soggetti pittorici: sono simboli culturali e politici, ma anche testimoni di uno straordinario dialogo tra Oriente e Occidente. Ancora oggi, le sue opere continuano ad affascinare per la loro eleganza senza tempo e per la capacità di unire mondi diversi in un linguaggio artistico unico. |
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